Matteo Mandelli taglia gli schermi come Lucio Fontana squarciava le tele


Non avrei mai immaginato, quando ho aperto questo blog, di trovarmi a scrivere di performers così sorprendenti, preparati e innovativi da essere capaci di catapultare ispirazioni strappate ai grandi maestri d’arte moderna e contemporanea e far ripiombare gli immaginari dei suddetti maestri, improvvisamente, nel mondo attuale. La verità è che come scrivere per molti di noi è solo un gioco, fare arte, performance e, in questo caso, spaccare la realtà in due come una mela, lo è altrettanto, variano soltanto gli strumenti di lavoro. Quando ho aperto il portfolio di Matteo Mandelli alias YOU, mi sono chiesto come fosse possibile che una tv smontata o danneggiata mi piacesse così tanto. E cosa vi fosse di così attraente dietro la distruzione del nostro tanto odiato e incessante presente virtuale.

Quell’odio, con YOU, rinasce in piante sintetiche alimentate dalla terra vera, in una contraddizione tra quella forza bruta che eravamo ognuno di noi, da bambini, quando abbiamo zappato l’orto del nonno e la meravigliosa fantasia che scatena il metaverso e le sue adrenaliche visioni. YOU potrebbe essere un graffitaro armato di elettroutensili o un programmatore di vegetali, oppure un creatore di ologrammi fisici e, per divenirlo, durante le sue performance, sono sicuro che rischia anche la vita, compiendo gesti avventati in cui accende l’interruttore di uno schermo che ha appena danneggiato continuando, simultaneamente, a intagliarlo con arnesi vari elettrificati. Non è un caso, poi, se il suo progetto principale prende il nome di “The Contact” (2023) con il sottotitolo “un ponte tra fisico e digitale” e, ne aggiungerei anche io un altro di sottotitolo “il lungo wormhole verso la sperimentazione”. Finisce qui? Affatto: se scaviamo nel passato dello street artist metamorfizzato performer, tra i più curiosi e socialmente impegnati lavori di cui YOU può vantare, colpisce particolarmente “Cryptotramp” (2021), durante questa performance l’artista ha vissuto come un clochard che non chiedeva semplice elemosina in monete, ma in criptovalute, attraverso dei wallets indicati sui cartoni.

Il contrasto è evidente e riflette i divari crescenti di un mondo polarizzato tra alta finanza, dominio tecnologico e povertà estrema. Dico riflette perché è proprio “riflettere” l’immagine del pubblico-fruitore quello che YOU riesce a fare in un altro lavoro del 2020 dal titolo “Specchi”, in cui alcuni specchi, con tanto di invito scritto ad esser distrutti qualora non venissero apprezzati, sono stati disposti in angoli di città, con dei sassi accanto, perché si sa, chi non ha peccato, in questa società, scagli la prima pietra e lo faccia contro la sua stessa immagine riflessa.

Il sito ufficiale dell’artista mandellimatteo.com

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