Mancino e la sua Verità


Napoli, una canzone e una e tante verità allo stesso tempo, raccontate con la delicatezza di una voce che cede il passo alla chitarra acustica o a giri di basso originali e piccole distorsioni. Un mondo cantautorale che sembra arrivare dal passato, ma piomba nel presente di una città moderna svuotata e riempita solo da un amore quanto la sua vita. Se oggi si parla del tempo e dei soldi che si perdono e spendono in città, qui ci siamo, Ivo Mancino alias Mancino li perde insieme con il sonno e i suoi ricordi. Una ballata che si addensa sotto il vento di un molo, davanti ai Campi Flegrei, dove il cantautore sembra aggrapparsi e liberarsi allo stesso tempo per non perdere quella possibilità di vivere una vita tranquilla, non maltrattata da chiunque.

Ivo Mancino – Foto di Michele Ritota

Oppure in galleria, quando ancora al mattino, mentre probabilmente tutti dormono, rimane avvolto dentro una specie di “aia atonale” ricavata cinematograficamente nel centro della città. Forse c’è tanta voglia di vivere da soli o con chi è lì accanto, nelle cose buone e vere, in quella sola verità che dà il titolo al pezzo. Arrangiamento asciutto, ma efficace. Il singolo è estratto dall’album che apre con il brano intro “L’allergia”, e altri brani degni di nota tra cui “Un tempo lontano”, sfogliano le pagine di una Napoli quotidiana, con i suoi pregi e difetti, con storie di vita raccontate a morsi da frasi dette e immagini sintetiche, ma l’aria rassegnata e autoironica di Ivo si percepisce ad ogni passo e ad ogni battuta, che ripete incessantemente quali sono le piccole cose importanti che ci riempiono di gioia, ovvero le presenze più semplici e i pensieri più innocenti, la cui esistenza, talvolta, diamo per scontata. “Ci risolleveremo gli animi” e “Recupereremo tutto il bello” dice Ivo ad un certo punto della canzone “Un tempo lontano”, invocando un’auto catarsi nella sua stessa arte.

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